CHIESA DEL CASTELLO 

All’interno della Rocca sampolese è situata anche la Chiesa del Castello, chiesa parrocchiale dal 1948. La Chiesa è costituita da due diversi ambienti con ingressi separati ma collegati da una triplice arcata: l’Oratorio di San Giovanni Battista e la Chiesa del Castello (o parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo). 

L’Oratorio, antecedente al 1201, fu un Beneficio della famiglia Marchesi dal 1498 fino alla soppressione dei benefici ecclesiastici in epoca napoleonica. Dedicato a San Giovanni Battista, ospita l’affresco “Adorazione dei magi” di Niccolò dell’Abate del XVI sec. e, a sinistra dell’ingresso, un’ancona in stucco con elementi barocchi.

Due sculture raffiguranti San Michele Arcangelo e Sant’Antonio da Padova sono poste ai lati dell’ancona e al centro un affresco raffigurante San Giovanni Battista databile al XVI sec. Questa opera è di recente scoperta perché, fino a poco tempo fa era coperta da una tela seicentesca di autore ignoto raffigurante lo stesso santo. 
 La Chiesa, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, è priva di facciata. È una struttura a navata unica con soffitto a botte e con modanature che seguono il ritmo dei dodici intercolumni addossati alla parete. Lungo la navata ci sono quattro cappelle laterali: Cappella del Fonte Battesimale, Cappella del Crocifisso, Cappella della Madonna del Rosario e Cappella di San Biagio e Lucia. In quest’ultima e sopra l’altare maggiore sono presenti due importanti opere di Francesco Viacavi (fine XVII sec.) allievo di Luca da Reggio.

Il pulpito è una preziosa opera settecentesca in legno. Dietro l’altare maggiore attraverso una triplice arcata si accede a una sala a volta adibita a coro. 

Un progetto di edificazione per una chiesa più grande fu proposto da don Mario Baroncini negli anni quaranta del Novecento ma fu accantonato a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. Solo nel ’48 con l’ufficiale trasferimento delle funzioni di chiesa parrocchiale alla Chiesa del Castello l’ingegnere Palli e l’architetto Del Corno progettarono l’ampliamento della Chiesa ma i lavori si fermarono alle fondamenta del transetto e fu edificato solo il campanile nel 1950. 

Patrono della parrocchia è San Paolo nella ricorrenza della sua Conversione (25 gennaio). La situazione delle strutture parrocchiali è articolata e, seppure dislocate in più parti del territorio del paese, non penalizza la vita della comunità: la Chiesa del Castello, è la “chiesa principale” dove si celebrano le liturgie festive e feriali; l’antica Chiesa della Pieve, il cui recupero non è ancora terminato, è utilizzata per particolari liturgie e cerimonie; il Santuario della Madonna di Pontenovo, adiacente al Centro di Accoglienza “B.V. di Pontenovo”, ha una liturgia festiva fissa oltre ad essere meta di devozione dei sampolesi; vi sono inoltre numerosi oratori per la devozione mariana; la canonica, è sede degli uffici parrocchiali e della Cooperativa Il Pilastro; è utilizzata per riunioni con basso numero di partecipanti; l’Oratorio “Helder Camara”, la Scuola dell’Infanzia e Nido “Mamma Mara” e il Centro d’accoglienza sono le strutture ove si svolgono le attività pastorali a carattere sociale. La popolazione è di circa 5.000 abitanti. La maggior parte delle iniziative e attività che riportiamo di seguito, sono promosse nell’Unità Pastorale e sono proposte per tutto il paese. Da diversi anni la parrocchia è organizzata e strutturata su due pilastri: i gruppi di formazione e i gruppi di servizio. Gruppi di formazione. Sono gruppi ad adesione spontanea ma con “regole” ben precise di convivenza ed appartenenza. Hanno come obiettivo la formazione umana e cristiana individuale (e di gruppo/comunità). Sono divise per età a partire dai bambini in età prescolare fino agli sposi ed adulti. A seconda dell’età dei componenti hanno dei coordinatori responsabili: gli animatori o un direttivo (persone del gruppo elette dai componenti) che stimolano ed organizzano, unitamente al parroco, la vita del gruppo, promuovono iniziative specifiche (formative o d’amicizia) per il gruppo stesso ma mai “settoriale” o slegate dalla più ampia vita della Parrocchia. Ogni gruppo ha una riunione settimanale, gli esercizi spirituali annuali e i ritiri nei tempi forti e un suo direttivo annualmente eletto. Gruppi di servizio. Sono gruppi operativi al servizio delle varie esigenze parrocchiali. La funzione, la composizione, le attività, in base alla disponibilità e ai carismi di ogni persona, sono regolate dal Consiglio Pastorale. I vari gruppi sono uniti, per “attività omogenee”, in settori: Pastorale Giovanile, Pastorale Culturale e Sociale, Culto, Servizi e Strutture. A capo di ogni settore c’è un responsabile inserito anche nel Consiglio Pastorale al fine di consentire congiunzione fra questo organismo e i vari gruppi da lui coordinati. Questi gruppi sono soprattutto degli organizzatori operativi di attività e iniziative; in questo riescono molto facilmente a coinvolgere anche altre persone della comunità parrocchiale (frequentanti e non) sia nella preparazione che nella realizzazione delle attività. L’azione pastorale, incarnata nelle tante iniziative/attività rivolte tanto alla comunità parrocchiale quanto a tutto il paese, è realizzata attraverso l’azione diretta dei componenti dei Gruppi e dei vari Settori.