Grassano

La parrocchia della Natività di Maria Santissima in Grassano ha sede in una frazione del Comune di San Polo d’Enza con circa duecento anime, suddivise in tre frazioni (Grassano, Borsea e Sedignano) e una decina di piccole borgate. Dal ritiro del prevosto don Giuseppe Rossi (1985), non vi è stato più nessun parroco residente; la maggior parte della canonica, di conseguenza, grazie all’interessamento di don Cesare Lumetti e al lascito di don Rossi è stata trasformata in “Casa di preghiera” per l’accoglienza di gruppi (scout, parrocchie, ecc.) e viene gestita (prenotazioni, affitto, ecc.) da volontari della stessa parrocchia di Grassano. L’attuale campo sportivo, costruito su terreno della parrocchia stessa, fruisce di una convenzione temporale con il comune di San Polo per il suo utilizzo; rimane invece di totale proprietà e utilizzo della parrocchia il Bar “don Corsi”. La parrocchia di Grassano ha una storia molto antica, la sua chiesa era dedicata a San Prospero e il suo territorio comprendeva, fino ai primi anni del 1600, anche le attuali parrocchie di Canossa e Ceredolo dei Coppi. Dalla fine del 1300 la chiesa assume il titolo della Natività di Maria SS., con festa titolare l’8 settembre. La Chiesa, nelle forme attuali, venne ricostruita dal benemerito prevosto don Giovanni Ielli tra la fine del seicento e i primi anni del settecento (risultava ultimata nel 1707). La sagra della Madonna a settembre (ora traslata alla prima domenica per non cadere in concomitanza con la sagra di Pontenovo), riesce ancora a raccogliere molti fedeli, soprattutto tra i grassanesi emigrati che sono soliti riunirsi in un pranzo comunitario. Fino a una decina di anni fa si svolgeva anche la processione con l’immagine della Vergine fino al cimitero nuovo con la benedizione delle tombe. Da decenni la Messa festiva è unica e alle ore 11.00, ma vi sono – durante l’anno – vari momenti liturgici soprattutto nelle principali ricorrenze. Nel territorio parrocchiale, oltre alla chiesa parrocchiale, ristrutturata grazie al lascito di don Rossi alla fine degli anni ottanta, vi è la cappella di San Bertoldino in località Pietre e il piccolo santuario di Sant’Antonio di Padova in località Borsea, edificato nel 1712, la festa del Santo, la domenica di giugno più vicina al 13, con processione e Messa solenne celebrata da un sacerdote forestiero chiamato per l’occasione, vede giungere dai paesi vicini molti fedeli. In parrocchia ogni domenica mattina, prima della Messa, i bambini delle scuole elementari si incontrano per l’insegnamento del catechismo in preparazione alla prima Comunione.